Autorizzazione ai lavori

Il D. Lgsl. 42/2004 subordina ad autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza opere e lavori di qualsiasi genere sui beni culturali (art. 21 comma 4)
L'autorizzazione è rilasciata su richiesta del proprietario o detentore del bene su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell'intervento (art. 21. comma 5) e può contenere prescrizioni.

Qualora i lavori non inizino entro 5 anni dalla data di rilascio dell'autorizzazione, il Soprintendente può dettare nuove prescrizioni o integrare o variare quelle già date in relazione al mutare delle tecniche di conservazione (D. Lgsl. 156/2006).

Per i lavori su beni culturali pubblici da eseguirsi a cura di amministrazione dello Stato, regioni, enti pubblici territoriali ed altri enti ed istituti pubblici è prevista la possibilità di esprimere l'autorizzazione attraverso accordi tra l'ente interessato e il Ministero (art. 24).


Nelle situazioni di urgenza possono essere eseguiti gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato purchè il proprietario dia immediata comunicazione alla Soprintendenza alla quale dovranno essere tempestivamente inviati i progetti degli interventi definitivi per la necessaria autorizzazione (art. 27).

Il Soprintendente ha facoltà di sospendere qualsiasi intervento sui beni culturali che sia eseguito senza autorizzazione o in difformità da essa (art. 28). L'esercizio di tale potere cautelare, oltre alla inibizione di lavori non ancora iniziati, può estendersi anche nei confronti di cose che non siano state ancora sottoposte a tutela ma che a giudizio del Soprintendente abbiano le caratteristiche per esserlo (art. 28. c.2). In tale ipotesi tuttavia è prevista la revoca dell'ordine del Soprintendente qualora non venga comunicato al destinatario del provvedimento l'avvio del procedimento di verifica o di dichiarazione di interesse previsti dal Codice (art 28, c. 3).

Per le modalità di richiesta delle autorizzazioni si veda la sezione servizi al cittadino