Verifica e dichiarazione di interesse

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio individua le differenti tipologie di beni che sono oggetto della tutela e indica le procedure da adottare per la verifica e la dichiarazione del loro interesse culturale.

Le "cose" che posseggono le caratteristiche per essere qualificate come beni culturali sono indicate di seguito:

a) Le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico appartenenti allo Stato, alle regioni, agli enti pubblici, territoriali e ogni altro ente ed istituto pubblico e alle persone giuridiche private senza fine di lucro (art10, c.1). L'assoggettamento a tutela di questi beni è disciplinato dal procedimento di verifica della sussistenza dell'interesse culturale.

b) Alcune tipologie di beni appartenenti allo Stato, alle regioni e agli enti pubblici, per le quali non è richiesta alcuna dichiarazione di accertamento dell'interesse, le raccolte di musei, pinacoteche gallerie, gli archivi, le raccolte librarie (art10 c.2).

c) Le medesime categorie di beni, ma appartenenti a soggetti privati, purchè siano caratterizzati da un interesse "particolarmente importante" (art10 c.3) per il cui assoggettamento a tutela è prevista la dichiarazione dell'interesse culturale.

d) Altre categorie di beni di proprietà sia pubblica che privata cioè: le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà; le cose di interesse numismatico; i manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, libri, stampe ed incisioni con carattere di rarità e pregio; le carte geografiche e gli spartiti musicali con carattere di rarità e pregio; le fotografie, pellicole cinematografiche e i supporti audiovisivi con carattere di rarità e pregio; le ville, parchi e giardini che abbiano interesse artistico e storico; le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico; i siti minerari di interesse storico ed etnoantropologico; le navi e galleggianti aventi interesse artistico, storico od etnoantropologico; le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico ed etnoantropologico (art.10 c.4).

e) Altre categorie di beni sottoposti a specifiche disposizioni di tutela cioè: i diversi tipi di ornamenti di edifici esposti o meno al pubblica vista; gli studi d'artista; le aree pubbliche; le opere di pittura, scultura e grafica e qualsiasi oggetto d'arte di autore vivente; le opere di architettura contemporanea di particolare valore artistico; la documentazione audiovisiva di ogni genere aventi almeno 25 anni; i mezzi di trasporto aventi almeno 75 anni; i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e tecnica aventi almeno 50 anni; le vestigia inerenti il patrimonio storico della Prima guerra mondiale (art.11 c.1).


Restano escluse dalla tutela le opere di autore vivente o di esecuzione non anteriore a cinquanta anni.

Il provvedimento che dichiara l'interesse culturale di un bene impone, inoltre, attraverso il suo contenuto e la sua motivazione, una serie di prescrizioni specifiche (cioè limitazioni) circa l'utilizzo ed incide sul regime giuridico del bene stesso, che viene sottratto all'ambito del diritto privato regolato dal codice civile e dalle altre leggi vigenti in materia.