Territorio

Il territorio

Il territorio di competenza della Soprintendenza, articolato sulle due province di Lucca e Massa Carrara , presenta dei contesti urbanistici e ambientali di grande varietà e rilevanza.

 

Lucca

La città

"Andando noi vedemmo in piccolo cerchio torreggiar Lucca a guisa d'un boschetto"
(Fazio degli Uberti, dal "Dittamondo")

Caratterizzata da un tracciato viario di origine romana e da importanti persistenze monumentali che risalgono a questo periodo (come l’anfiteatro del II secolo, trasformato in una piazza nell’Ottocento), è stata fino alle soglie del Rinascimento un centro di grande vivacità imprenditoriale e mercantile e su queste basi ha fondato la plurisecolare indipendenza politica e la sua prosperità. Risparmiata dalle guerre, Lucca ha saputo custodire gelosamente il suo passato e oggi può vantare un centro storico di chiara impronta medievale e oltre 4000 metri lineari di intatte mura tardorinascimentali, che definiscono e connotano l’immagine della città e della sua storia.
Malgrado le testimonianze artistiche più rilevanti siano riconducibili ai secoli XII-XIV, Lucca non è certo priva di monumenti più tardi a testimonianza di una vitalità che non si è esaurita col periodo di maggiore prosperità economica.

Gli Etruschi e i Liguri abitarono il territorio lucchese, come attestano alcuni reperti esposti nel Museo Nazionale di Villa Guinigi. Divenuta municipium romano (89 a.C.), Lucca accolse, nel 56 a.C., i triunviri Cesare, Pompeo e Crasso. Lo sviluppo urbanistico della città romana è ancora oggi rintracciabile nell'impianto ortogonale, compreso nel quadrato delle mura e attraversato dal cardo e dal decumanus che si incrociavano nel Foro (l'attuale piazza di S. Michele in foro); addossato alle mura si trovava il teatro e a nord-est, fuori dalla cerchia urbana, venne costruito un imponente anfiteatro, trasformato nel tempo in edifici residenziali e in luogo di mercato.
Sede del potere longobardo e capitale della Tuscia, già nel periodo altomedievale conobbe un incremento dell'attività mercantile, grazie alla produzione di manufatti di seta. A rendere la città più ricca fu la presenza della Via Francigena, percorsa da pellegrini di tutta Europa, che elessero Lucca come una delle mete religiose più importanti della cristianità per la presenza del simulacro di Cristo crocifisso, noto come il "Volto Santo".
Intorno alla metà dell'XI secolo, il vescovo Anselmo da Baggio (divenuto papa col nome di Alessandro II), avviò la ristrutturazione di antiche chiese e la costruzione di nuove. Un importante riconoscimento politico giunse nel 1162, quando la città ottenne dall'imperatore l'autorizzazione a costituirsi in libero comune. Una nuova cerchia urbana e l'edificazione di case-torri dei mercanti caratterizzarono l'aspetto architettonico cittadino tra il XII e il XIII secolo.
All'inizio del Trecento, la signoria di Castruccio Castracani riuscì a espandersi fino a Pistoia e a Firenze, ma, alla sua precoce morte, seguirà la dominazione pisana, terminata nel 1369 per volontà dell'imperatore Carlo IV di Boemia. Ottenuta la libertà, si aprì un lungo periodo di conflitti tra i ricchi mercanti per accaparrarsi il potere politico; al termine dei quali, sarà Paolo Guinigi ad assumere il ruolo di Signore dal 1400 al 1430.
Dopo una lunga fase di instabilità politica, nel Cinquecento, i governanti trasformano lo stato in una repubblica oligarchica, spesso minacciata dai Medici e dagli Estensi: è per questo motivo che venne realizzata una nuova cerchia urbana, i cui lavori terminarono solo nel 1650. La Repubblica fu occupata dal francesi nel 1799; dal 1805 al 1813 fu sostituita dal Principato di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, e del marito Felice Baciocchi. La caduta dell'imperatore francese determinò l'ingresso dei Borboni, nelle figure di Maria Luisa e del figlio Carlo Ludovico; questi, nel 1849, abdicò in favore del granduca di Toscana Leopoldo II.
Continua la lettura ... a) Una città murata ;  b)  Il Duomo di San Martinoc)  Le chiese ; d) Dai palazzi del potere e dei mercanti ai villini liberty ; e) Statuaria pubblica ; f) Il patrimonio artistico


La Piana

"Sulle colline ben coltivate, che circondano da ogni lato la fertile pianura lucchese,sono sparse tra vigne e oliveti le amene ville delle famiglie patrizie" (Georg Christoph Martini, sec. XVIII)

La piana lucchese corrisponde all’attuale percorso del Serchio verso il mare: è delimitata, a occidente, dalle Apuane, a settentrione, dalle alture delle Pizzorne, a oriente, dalla Valdinievole, e, a sud, dal Monte Pisano e dalle colline del Compitese.
Lucca mantenne saldamente il dominio dell’area delle “Sei miglia” intorno alla città, dove ancora permangono segni dell’antica organizzazione territoriale: dalle pievi lungo la Via Francigena alle abbazie, un tempo centri di cultura artistica; dai borghi murati dominati da rocche alle architetture per l’approvvigionamento idrico, come il noto acquedotto del Nottolini; alle ville dell’aristocrazia locale alle “corti”, insediamenti rurali caratterizzati da edifici a schiera con grigliati in cotto.
Continua la lettura ... a) Pievi lungo la via Francigena ;  b)  Presenze monastichec)  Le fortezze di Nozzano e di Montecarlo ; d) Le ville del patriziato lucchese ; e) L'acquedotto di Lorenzo Nottolini ; f) Il patrimonio artistico


Mediavalle e Garfagnana
“Venni a Barga. Vidi che “c'era bello” e sostai” (G. Pascoli)

Passando per là, su queste cime, mi parevano le più belle e fertili e piacevoli piaggie abitate che si possano vedere” (M. De Montaigne)

Le vallate pedecollinari a nord di Lucca, attraversate dal Serchio e dai suoi affluenti, tra cui la Lima, sono caratterizzate da ponti: quello più noto è il ponte della Maddalena o del Diavolo a Borgo a Mozzano, ardita costruzione trecentesca a schiena d’asino ad arcate asimmetriche. Medievali sono anche il ponte al Serraglio a Bagni di Lucca, fatto costruire da Castruccio Castracani; il ponte di Calavorno; il  ponte pedonale sull’Ania. Sono invece ottocenteschi l’attuale ponte di Campia, che divide la Media Valle dalla Garfagnana e il ponte delle Catene di Lorenzo Nottolini a Fornoli. Pievi e borghi murati (Barga, Coreglia, Ghivizzano, Tereglio, Lucchio) costellano le antiche vie attraversate nel tempo da viandanti e da militari.
Continua la lettura ... a) Barga e Bagni di Lucca;  b)  Pievi e chiesec)  Il patrimonio artistico

Garfagnana
“ […] qui scesi dove da diversi fonti con eterno rumor confondon l’acque la Turrita col Serchio  fra duo ponti.” (Ludovico Ariosto, Satira IV)

L’alta valle del Serchio, compresa tra le Alpi apuane e l’Appennino tosco-emiliano, è stata “terra di confine”, contesa dai Malaspina, dagli Estensi, dalla Repubblica di Lucca e da Firenze. La nascita di più vicarie di opposte realtà politiche ha segnato il territorio con la presenza di fortezze, castelli, borghi fortificati, pievi e santuari.
Continua la lettura ... a) Fortezze e roccheb) Santuari e chiesec) Il patrimonio artistico

Versilia
e tutta la Versilia ecco s’indora con una soavità che il cor dilania” (G. D’Annunzio)

Le aree naturalistiche delle Alpi Apuane, del lago di Massacciucoli e della costa tirrenica, la fascia pedemontana ricca di borghi, castelli e pievi e il litorale meta del turismo balneare fanno della Versilia uno dei territori più suggestivi della Toscana.
Continua la lettura ... a) "Terre nuove" b) Le pievi e altre chiesec) Dimore principesche e architetture balnearid) La sculturae) Presenze pittoriche

 

Massa Carrara

Massa - Città ducale “tra lucida verzura, a specchio del Tirreno mare” (G. Pascoli)
Nato come luogo di sosta per viandanti in transito lungo la via consolare Aemilia Scauri, che da Pisa conduceva a Luni, è nel periodo altomedievale che la città assume il nome di Massa “prope Frigidum”. Il periodo più rappresentativo della città si ebbe sotto Alberico: nel 1553 egli ereditò il Marchesato, rivelandosi un innovatore della piccola corte massese sia sul piano amministrativo, urbanistico e artistico, favorendo lo sviluppo di quella che divenne una delle maggiori fonti di ricchezza per il suo Stato: l’estrazione e la lavorazione del marmo. Importanti personalità femminili hanno caratterizzato il governo della città dal XVII al primo XIX secolo: da Teresa Pamphili, moglie di Carlo II, a Maria Teresa, che sposò il principe Ercole Rinaldo d’Este; da Maria Beatrice a Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone.
Continua la lettura ... a) Un castello conteso; b) Dimore ducali; c) Architetture del Littorio; d) Il duomo e altre chiese; e) Il patrimonio artistico

Carrara - “tra i bianchi marmi, la spelonca”
La citazione dantesca si riferisce a Carrara, incastonata tra il mare le Alpi Apuane, nota nel mondo per l’attività di estrazione e di lavorazione del marmo bianco. Nei tre bacini di Torano, dei Fantiscritti e di Colonnata sono stati rinvenuti numerosi reperti e iscrizioni di epoca romana, oggi esposti nel Museo Civico del Marmo che, dal 1982, è sede della memoria storica della città. I paesi dei cavatori, sono da sempre legati alla lavorazione del marmo, come Colonnata, Torano e Bedizzano. Verso il mare, nella frazione di Avenza, si trovano la Torre di Castruccio, parte della fortezza fatta costruire all'inizio del XIV secolo dal Castracani, e la seicentesca Chiesa di S. Pietro, dove sono conservati un crocifisso ligneo del XII secolo e manufatti marmorei del XVI secolo.
Continua la lettura ... a) Il duomo di Sant’Andrea Apostolo; b) Chiese e palazzi; c) L’Accademia di Belle Arti; d) Statuaria pubblica e installazioni

Lunigiana - Una terra di passaggi
La Lunigiana, estrema propaggine nord-occidentale della Toscana attraversata dal fiume Magra, ha rappresentato nel corso dei secoli la via di comunicazione più importante tra la pianura padana e la regione tirrenica. In età romana, fu fondata la città portuale di Luni (da cui il nome del territorio), principale scalo per il commercio dei marmi apuanei. Nel Medioevo, il frazionamento delle proprietà feudali, se, da una parte, ha favorito il processo di incastellamento di molti borghi, dall’altra, non ha dato origine alla fondazione di un vero centro di potere.
Continua la lettura ... a) Il patrimonio architettonico: i castelli, le pievi e le chiese; b) Il patrimonio artistico