Procedimenti

In Italia i beni culturali sono tutelati direttamente dallo Stato attraverso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Esso opera sul territorio attraverso organi periferici, chiamati Soprintendenze, che agiscono in stretta collaborazione con il sistema del governo locale (Comune, Provincia, Regione).

La  Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara tutela  il paesaggio e i beni architettonici (città, piazze, edifici), i beni artistici e storici (sculture, dipinti, oreficerie, tessuti, strumenti musicali ecc.), sia quelli conservati sul territorio, sia quelli raccolti ed esposti in musei, da chiunque gestiti. Ad essa è anche affidata la gestione diretta di due musei, detti nazionali che hanno sede a Lucca, il museo di Villa Guinigi e quello di Palazzo Mansi.

Obiettivo principale della Soprintendenza è riconoscere i beni culturali, curarne l'integrità, diffonderne la conoscenza e la comprensione. Sempre più spesso essa è chiamata a collaborare con Enti locali e con soggetti privati a progetti di sviluppo centrati sui beni culturali, in considerazione della centralità da questi conquistata, specie in Toscana, come elemento propulsore di uno sviluppo economico fondato su un settore turistico di più elevata qualità.

Alla Soprintendenza compete un' articolata attività di tutela che include la conoscenza del patrimonio architettonico, storico artistico ed etnoantropologico, la verifica e la dichiarazione del suo interesse, le attività di manutenzione e restauro, o il controllo su tale attività svolta da terzi, e una vasta attività di valorizzazione e di gestione svolta in raccordo con gli altri enti pubblici e privati coinvolti.
Tale attività, ormai ben inquadrata sotto il profilo normativo dal Codice, è svolta in un contesto territoriale nel quale si concentra un numero elevatissimo di capolavori dell'arte italiana.

Si elencano di seguito i compiti istituzionali della Soprintendenza attribuiti dal vigente D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), e in parte delegati dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana:

  • Verifica dell'interesse culturale dei beni immobili e dei beni mobili presenti sul territorio.
  • Dichiarazione dell'interesse culturale e rinnovo delle dichiarazioni emesse ai sensi delle precedenti leggi di tutela dei beni immobili e mobili presenti sul territorio.
  • Catalogazione dei beni culturali di interesse storico artistico o etnoantropologico presenti sul territorio intesa come operazione conoscitiva indispensabile per la formulazione di organiche azioni di tutela.
  • Attività ispettiva nel territorio di competenza, finalizzata alla verifica dello stato di conservazione dei beni culturali  e della loro destinazione ad un uso compatibile con le esigenze di tutela.
  • Autorizzazione per interventi di restauro su beni culturali dichiarati di interesse culturale o per i quali sia stato avviato il procedimento di dichiarazione di interesse.
  • Valutazione sulla compatibilità con le esigenza di tutela di interventi pubblici e privati soggetti a preventiva valutazione di impatto ambientale.
  • Imposizione di misure cautelari di inibizione o sospensione di interventi relativi a immobili dichiarati di interesse culturale o per i quali non sia ancora intervenuta la verifica o la dichiarazione di interesse culturale.
  • Imposizione di interventi conservativi sul patrimonio culturale o esecuzione dei medesimi in via sostitutiva.
  • Concessione di contributi per le spese sostenute per interventi conservativi e restauro su beni culturali.
  • Progettazione e direzione di interventi conservativi su beni culturali effettuati con finanziamenti statali.
  • Imposizione di prescrizioni di tutela indiretta, volte ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni di interesse architettonico.
  • Autorizzazione in materia di collocamento di mezzi pubblicitari su edifici ed aree tutelate.
  • Autorizzazione al distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni tabernacoli ed altri elementi decorativi di edifici.
  • Autorizzazione alla rimozione di cippi e monumenti costituenti vestigia della I guerra mondiale. 
  • Autorizzazione all'alienazione, alla permuta e alla costituzione di ipoteca.
  • Acquisto in via di prelazione di beni culturali.
  • Concessione in uso di beni culturali.
  • Concessione per riprese e riproduzioni audiovisive e fotografiche di beni culturali.
  • Stipula di accordi per la valorizzazione e la gestione di beni culturali.
  • Affidamento, diretto o in concessione, delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione di beni culturali.
  • Stipula di accordi con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con la Regione e con gli altri enti pubblici territoriali, finalizzati alla conoscenza del patrimonio culturale.
  • Stipula di contratti di sponsorizzazione di beni culturali per la valorizzazione di progetti e iniziative culturali.

Inoltre, al fine di favorire la conoscenza delle testimonianze storiche e del patrimonio artistico del territorio, la Soprintendenza collabora e promuove iniziative volte a favorire l'accesso del pubblico al patrimonio, sia tramite il proprio Servizio Educativo (vedi Attività didattica) sia tramite pubblicazioni e progetti (vedi Pubblicazioni).

 

Per un quadro più ampio del sistema all'interno del quale la Soprintendenza opera e per la normativa di riferimento (norme statali, provvedimenti vari e giurisprudenza, norme regionali, norme UE e internazionali, iniziative legislative), si rimanda al sito ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
http://www.beniculturali.it/

 

Per quanto relativo nello specifico alla tutela dei beni immobili, si rimanda al sito ufficiale della Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici (http://www.bap.beniculturali.it/ ) che pure presenta una specifica sezione dedicata alle novità normative del settore
http://www.bap.beniculturali.it/organizzazione/normativa.html