Lucca - Statuaria pubblica

La Piazza S. Francesco è preceduta da un'alta colonna con capitello antico corinzio su cui si erge la statua della Madonna dello Stellario, monumento innalzato nel 1687 per mano dello scultore Giovanni Lazzoni di Carrara, in un periodo in cui l'Occidente era minacciato dall'avanzata dei Turchi: sotto i piedi della Vergine, figura una mezzaluna, simbolo dell'Islam. Da un'immagine sacra a una mitologica: la statua seminuda di una naiade, in marmo bianco, orna la fontana neoclassica in Piazza San Salvatore, opera di Luigi Comolli del 1842. E' l'unico caso di una figura mitologica utilizzata per decorare una piazza cittadina, perché molti spazi urbani sono caratterizzati, invece, da sculture e da memorie riguardanti personaggi storici locali e nazionali.
All'inizio dell'Ottocento, al centro della nuova Piazza d'Armi, aperta davanti al Palazzo ducale, Elisa Baciocchi volle omaggiare la figura del fratello Napoleone con l'erezione di una statua celebrativa eseguita nel 1809 dallo scultore Leopoldo Vannelli. Alla caduta del governo francese, la nuova sovrana, Maria Luisa di Borbone, la fece trasformare nell'immagine del padre Carlo III di Spagna, dopo aver provveduto a far cambiare la testa. Poco dopo, si pensò alla sostituzione del monumento con un altro dedicato alla stessa Maria Luisa, affidando l'incarico a Lorenzo Bartolini: la figura giunonica della duchessa è accompagnata dal suo genio, in forme infantili, mentre i pannelli celebrativi che decoravano il basamento sono attualmente conservati nel Museo Nazionale di Palazzo Mansi. La statua del re Carlo ebbe una nuova collocazione sul baluardo di San Paolino; da qui è passata al Museo Nazionale di Villa Guinigi per far posto al monumento al compositore Alfredo Catalani, eseguito da Francesco Petroni. Lo scultore è autore anche della memoria al garibaldino Tito Strocchi, murato sotto la loggia del Palazzo del podestà. Nello stesso luogo hanno trovato posto anche la statua bronzea di Matteo Civitali, eseguita nel 1893 da Arnaldo Fazzi, il busto dell'esploratore lucchese Carlo Piaggia e quello dello scultore Vincenzo Consani, opere rispettivamente di Augusto Passaglia e di Urbano Lucchesi. I due scultori hanno firmato altri monumenti cittadini: al primo spettano quelli dedicati a Vittorio Emanuele II (1885) e al giurista Francesco Carrara (1891), nonché la statua equestre della Libertà, al centro della piazza omonima; del Lucchesi sono i monumenti risorgimentali a Garibaldi, collocato nella piazza del Giglio, inaugurato nel 1889; a Giuseppe Mazzini e a Francesco Cairoli, innalzati sui bastioni delle mura, e quello ai Caduti, in Piazza XX settembre (1897). Al centro della Piazza di San Michele in Foro si erge, su un alto basamento, la statua di Francesco Burlamacchi, scolpita da Umberto Cambi (1863); il busto del musicista lucchese Carlo Angeloni fu invece realizzato nel 1905 da Luigi Cambi per essere collocato in Piazza della Magione. Recenti le statue bronzee dedicate ai due musicisti Giacomo Puccini e Luigi Boccherini: la prima, collocata in Piazza Cittadella, è di Vito Tongiani (1994), la seconda è della scultrice Daphne Du Barry.