La Piana - Pievi lungo la via Francigena

Il territorio è disseminato di pievi intitolate alla Madonna, a S. Pietro, agli Apostoli, a Santi di epoca romana e a San Giovanni Battista. Fin dall'VIII secolo, è documentata la presenza di chiese rurali, tra cui quelle di S. Giusto alla Capiria, ritenuta la più antica della Lucchesia, e di S. Pietro a Vico e di S. Giovanni Battista ad Arliano, quest'ultima considerata il prototipo di una corrente architettonica e decorativa di tipo lombardo-ravennate, strutturata a lesene collegate da arcatelle pensili. Nel XI-XII secolo, l'influenza dell'architettura romanica cittadina si avverte nelle varie torri campanarie (d'impianto lombardo con aperture che vanno dalle monofore alle trifore e coronamento merlato) e negli edifici a pianta basilicale a tre navate, caratterizzati da semplici facciate e da un apparato decorativo contenuto (pievi di S. Andrea a Gattaiola e di S. Michele di Escheto), sul modello della Chiesa di S. Alessandro di Lucca. Una eccezione la pieve di Brancoli, il cui interno presenta invece un ricco apparato decorativo. Influenze pisane (in termini di lesene, arcate cieche, finte loggette, losanghe e bicromia) sono riscontrabili nelle pievi di San Lorenzo a Segromigno a Monte, di Villa Basilica (con interventi duecenteschi forse di Guidetto), di San Pietro in Campo, di San Gennaro, e nelle chiese dei SS. Quirico e Giulitta a Capannori, di San Cristoforo a Lammari, di S. Giovanni Battista e di S. Maria a Santa Maria del Giudice. A modelli pistoiesi, per il forte cromatismo, si ispirano la pieve di San Paolo in Gurgite e quella di S. Jacopo ad Altopascio. Ad unica navata, con un notevole arredo architettonico, è la chiesa di San Leonardo in Treponzio.