Versilia - Presenze pittoriche

Tra le testimonianze pittoriche più antiche in Versilia, figurano le due pale con Madonna e il Bambino e santi, una conservata nel Palazzo comunale, di Francesco Neri da Volterra, e l’altra in duomo, nota come la “Madonna del sole”. Tardo trecenteschi sono i due affreschi di cultura pisana con Cristo benedicente tra Maria e S. Giovanni, che decorano le absidi delle pievi di Vallecchia e di Valdicastello.
Dipinti su tavola del Quattrocento sono conservate a Stazzema (Madonna della cintola di Pietro da Talada), nella pieve di Camaiore (Madonna col bambino e santi di Battista di Maestro Gerio, 1418), nel Museo d’arte di Camaiore (opere di Andrea Anguilla e di Vincenzo Ferreri). Del primo XVI secolo è la lunetta con la Deposizione di Zacchia il Vecchio (in S. Agostino, Pietrasanta). Di epoca rinascimentale sono i paramenti sacri su disegno di Botticelli e Raffaellino del Garbo, conservati nel duomo di Pietrasanta e l’arazzo fiammingo con Scene della passione su cartoni di Pieter Pannemakedr o di Giusto di Gand (Museo d’arte sacra a Camaiore).
Il Seicento toscano è ben rappresentato da Dandini, Boschi, Vignali e Rosselli (Resurrezione), nel duomo di Pietrasanta, Curradi (chiesa di S. Agostino a Pietrasanta); Lomi, Brandimarte, Passignano (collegiata di Seravezza), Pietro da Cortona (Marie al sepolcro, chiesa della SS. Annunziata a Seravezza); Giovanni Marracci a Camaiore (chiesa della Misericordia).
Decorazioni barocche ornano la chiesa di S. Francesco a Pietrasanta (opere di Gabbiani e Carlini), del pisano Giovan Battista Tempesti sono i settecenteschi ovali con scene devozionali nel duomo di Pietrasanta. Pietro Cavatorta è l’autore degli affreschi tardo barocchi in S. Giacinto a Pietrasanta. Tra le personalità del Novecento, meritano di essere ricordati il pittore-decoratore Galileo Chini e Lorenzo Viani, di cui la GAMC di Viareggio possiede la più importante raccolta pubblica.