Versilia - La scultura

Pressoché rare le presenze romaniche, ad eccezione delle mensole figurate nelle pievi di Valdicastello e di Stazzema e di una piccola Madonna in trono lignea (Museo di Camaiore). Risalgono al XIV secolo le più antiche testimonianze presenti nel territorio, come la statua della Madonna col Bambino (pieve di Vallecchia), la serie di fonti battesimali poligonali eseguiti dalla cerchia dei Pardini (battistero a Pietrasanta, collegiata di Camaiore e chiesa di Capezzano Monte) e i crocifissi lignei (Nocchi, collegiata di Camaiore e in S. Martino a Pietrasanta).
Il Quattrocento si apre con opere lignee: nella chiesa della Misericordia a Pietrasanta, si conservano due statue, una raffigurante San Biagio, opera assegnata a Jacopo della Quercia, l’altra S. Antonio abate, di Antonio Pardini, autore anche del crocifisso nella chiesa del Suffragio a Camaiore. I Civitali sono presenti con un Sant’Antonio abate (Stazzema) e una Vergine annunciata (Camaiore): la prima è di Nicolao e la seconda di Matteo. Dei Riccomanni è la grande pala marmorea nella pieve a Elici e i bassorilievi dei portali della Collegiata di Pietrasanta. Consistente il numero dei manufatti di Lorenzo Stagi e del figlio Stagio tra XV e XVI secolo, con i quali la “scuola di Pietrasanta” si specializza nell’ornato. Ricordiamo qui i dossali di Retignano e di Pruno, i tabernacoli di Farnocchia e gli arredi marmorei nel duomo di Pietrasanta. Anche il contemporaneo Donato Benti, collaboratore di Michelangelo, è documentato quale autore di fonti battesimali (a Seravezza, a Retignano, a Cardoso, nel battistero di Pietrasanta) e della colonna del Marzocco a Pietrasanta. Numerosi i tabernacoli eucaristici marmorei del XV-XVI secolo che ancora oggi ornano gli interni delle chiese della Versilia.
Tra Cinque e Seicento operano artisti apuani quali Orazio Bergamini, Andrea Baratta, Felice Palma, Ferdinando Tacca (angeli e crocifisso bronzei in S. Martino a Pietrasanta). L’Ottocento è rappresentato da Vincenzo Santini, allievo di Tenerani, autore della statua di Leopoldo II a Pietrasanta, da Vincenzo Consani che, allo scadere del secolo, eseguì la tomba di Carlo III Borbone (Villa Borbone a Viareggio) e da Urbano Lucchesi, che nel realizzò il busto celebrativo del poeta inglese Shelley (Viareggio). L’artista “espressionista” viareggino Lorenzo Viani, supportato dallo scultore Rimbelli, firma nel 1927 il Monumento dei caduti per la sua città.
Scultori di chiara fama internazionale, come Moore, Botero, Mitoraj, Messina, Folon, Cascella, Theimer e altri artisti italiani e stranieri contemporanei hanno legato il loro nome a Pietrasanta - “la piccola Atene” - dove molti di loro hanno voluto lasciare un segno della loro attività in alcuni spazi urbani e nel Museo del bozzetto.