Mediavalle - Il patrimonio artistico

Scultura
La chiesa di S. Michele a Coreglia custodisce un ambone preromanico raffigurante una mucca che è probabilmente il più antico sostegno di pulpito di tutte le chiese della Val di Serchio. La pieve di S. Paolo a Vico Pancellorum presenta motivi simbolici nell’architrave del portale principale; all’interno, alcuni capitelli sono ornati a motivi geometrici e zoomorfi. Animali fantastici e elementi astratto-geometrico di fattura preromanica ornano la facciata della pieve di S. Cassiano di Controne. A Biduino, artista attivo nel XII secolo, vengono attribuiti gli architravi con scene di vendemmia, a Diecimo, e nella facciata del Duomo di Barga; nel fianco sinistro della stessa chiesa, è suo l’architrave con l’Agape. A Ghivizzano, le tracce dell'originario impianto romanico si vedono soprattutto negli archetti di gronda decorati con protomi umane situati nel lato sud e nella parte inferiore dell'abside, ora sotto il piano pavimentale. Di notevole interesse sono alcune opere dell’arredo interno del Duomo di Barga, come l’ambone, sostenuto da colonne e leoni stilofori (sec. XII), attribuito a di un allievo di Guido Bigarelli, e la gigantesca statua lignea policroma di S. Cristoforo della fine del XII secolo.
Considerevole il numero delle opere lignee, come crocifissi (in S. Elisabetta a Barga, sec. XIII e in S. Michele a Coreglia, sec. XV ); gruppi di Annunciazione (a Casabasciana e in S. Michele a Coreglia, di scuola pisana del Trecento; a Tereglio e a Benabbio, di Pietro d’Angelo, padre di Jacopo della Quercia; a Partigliano, di Domenico di Niccolò); santi (Madonna col Bambino, in S. Giovanni Battista a Cerreto, entrambe opere di Francesco del Valdambrino; Santo cavaliere o San Martino, capolavoro di Jacopo della Quercia conservato a S. Cassiano di Controne; S. Bernardino, opera contesa tra Matteo Civitali e Sassetta, esposta in S. Jacopo a Borgo a Mozzano, nella cui chiesa si trova anche la Maria Maddalena, di derivazione donatelliana, attribuita alla scuola di Andrea della Robbia).
La statuaria in marmo è rappresentata dal gruppo trecentesco dell’Annunciazione a Tiglio e dalla statua di S. Michele a Coreglia.
Il territorio è caratterizzato anche dalla presenza di terracotte invetriate: ricordiamo l’Annunciazione di Benedetto Buglioni a Borgo a Mozzano; i dossali d’altare nella Cappella del SS. Sacramento del Duomo e nelle chiese di S. Francesco e di S. Elisabetta a Barga e, nella stessa città, la Madonna col Bambino che orna la porta Reale.

Pittura
Due croci dipinte rappresentano nel territorio le testimonianze più antiche della pittura su tavola: sono gli esemplari di Tereglio, opera di Berlinghiero Berlinghieri del XIII secolo, e del Duomo di Barga, di un artista vissuto tra XIV e XV secolo non ancora identificato, noto come “Maestro di Barga”. Dipinti su tavola quattrocenteschi si conservano a Vallico di Sotto (Bernardino del Castelletto), a Piegaio (Simone Carretta) e a Benabbio (Baldassarre di Biagio).
Il Seicento è rappresentato, soprattutto nella zona di Borgo a Mozzano, dalle tele di Gaspare e Pier Filippo Mannucci, di Pietro Paolini, di Pietro Ricchi e di Giovanni Marracci.
Il Settecento vede l’attività di un artista locale, Giovan Antonio Luchi, detto il Diecimino, dal luogo nascita (Diecimo).