Lunigiana - Il patrimonio architettonico

I castelli, le pievi e le chiese

Nel corso dei secoli, sono stati costruiti in Lunigiana oltre cento castelli, di alcuni dei quali restano oggi solo ruderi: un vero e proprio patrimonio architettonico e storico-artistico sottoposto a una lenta opera di recupero. Tra i più noti, figurano i castelli del Piagnaro a Pontremoli (oggi Museo delle steli della Lunigiana), della Verrucola a Fivizzano, di Castiglione del Terziere a Bagnore, di Monti a Licciana Nardi, dei Malaspina a Fosdinovo, noto per aver forse ospitato l’esule Dante, e la Fortezza Brunella ad Aulla, il cui attuale aspetto cinquecentesco costituisce il più efficiente complesso militare eretto nel territorio lunigianense.
Il tracciato della Via Francigena, che ha segnato nel tempo il passaggio di pellegrini diretti a Roma, è ancora costellato da pievi romaniche che attestano influenze che vanno dall’area padana alla costa tirrenica di Lucca e di Pisa. Tra le più importanti, nell’alta Lunigiana, si trovano la pieve di Crespiano a Comano e la pieve di Santo Stefano di Sorano a Filattiera, luogo di ritrovamento di un’iscrizione longobarda sulla cristianizzazione della zona (“lapide di Leodegar” è esposta nella vicina chiesa di S. Giorgio); nella Lunigiana orientale, meritano di essere menzionate la pieve di Vendaso (Fivizzano) e quella dei SS. Cornelio e Cipriano a Codiponte (Casola in Lunigiana).
Tra gli edifici religiosi, sono da menzionare l’abbazia di San Caprasio ad Aulla, la cui fondazione risale al IX secolo; la chiesa di S. Maria Assunta a Fivizzano, con resti di murature altomedievali; la chiesa di S. Nicolò a Bagnore, oggi nella veste settecentesca ma di origine medievale; la chiesa dei SS. Jacopo e Antonio a Fivizzano. Di particolare interesse è la cattedrale di Santa Maria del Popolo a Pontremoli, eretta nel XVII secolo secondo i dettami architettonici della Controriforma (unica vasta navata con cappelle laterali e breve transetto, cupola altissima e luminosa all’incrocio dei bracci).