Un'opera al mese - Gennaio 2011

 

LA BATTAGLIA DI LUIGI NORFINI,

"VOLONTARIO A CURTATONE NELLA PRIMAVERA DELLA PATRIA"*

 

norfini_curtatoneNella "Sala Savoia" del Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca, è conservato un dipinto (olio su tela, cm 48x85), raffigurante la Battaglia di Curtatone , del pittore pesciatino Luigi Norfini (1825-1909), noto come autore di quadri di battaglie e di temi risorgimentali. La sua formazione iniziò nel 1841, quando si trasferì a Firenze per frequentare il corso di disegno tenuto da Giuseppe Bezzuoli, docente presso l'Accademia di Belle Arti e caposcuola in Toscana della pittura con soggetti tratti dalla storia. Negli anni in cui nei giovani universitari e artisti maturavano sentimenti patriottici, anche Luigi, insieme al fratello e a molti compagni di corso, partì nel 1848 come volontario per la prima guerra di Indipendenza, dove partecipò, in qualità di caporale, alle battaglie di Curtatone e Montanara. Rientrato a Firenze l'anno successivo, ricevette dal Governo Toscano l'incarico di dipingere un episodio della battaglia di Novara, opera che verrà donata a Vittorio Emanuele II. Norfini entrò così nella schiera degli artisti che ricevettero direttamente dal sovrano sabaudo importanti commissioni di quadri ispirati a significativi episodi del Risorgimento, come i dipinti sulle battaglie di Palestro e di San Martino.
Malgrado nel 1866 fosse stato nominato professore presso l'Accademia, preferì insegnare al Reale Istituto di Belle Arti di Lucca e occupare la carica di direttore della locale Pinacoteca.
Dello stesso autore, il Museo di Palazzo Mansi conserva un Ritratto di Carlo Ludovico di Borbone, L'Alcova Mansi, Veduta della collina della battaglia di San Martino, Clemente VII nell'atto di studiare le carte dell'assedio di Firenze e Umberto I alle manovre.

Nel diario manoscritto, intitolato I miei ricordi, Norfini descrive la sua esperienza di artista al fronte: "Fin dai primi tempi in cui mi dedicai alla nobilissima arte della pittura feci voti ardentissimi per poter giungere col mio povero ingegno ad illustrare uno di quei tanti fatti che rendono grande la nostra cara Italia"; così, "ricca la mente di quelle incancellabili impressioni, tentai di ritrarre qualcuno di quegli episodi". Con accorata fede patriottica, il pittore realizzò il quadro La battaglia di Curtatone per esporlo all'Accademia Fiorentina del 1850 col titolo La ritirata di Curtatone. L'opera rimase di proprietà dell'artista per essere ceduta nel 1913 dalla famiglia alla pinacoteca cittadina

senno_curtatoneConfrontato ad altri eventi del Risorgimento, l'episodio militare non incontrò grande fortuna iconografica: fanno eccezione la grande tela di Pietro Senno del 1861 (Firenze, Collezione Ente Cassa di Risparmio, recentemente presente alla mostra "Italia sia!" a Seravezza), e il dipinto di Norfini. Entrambi i pittori vissero di persona la vicenda che documentarono con schizzi fatti sul posto: tra quelli del Norfini, conservati a Milano presso la Civica Raccolta Stampe Achille Bertarelli, c'è un bozzetto preparatorio del quadro dove, in primo piano, è mostrato il massacro di soldati e di cavalli. Nel dipinto, invece, è proposta la scena di un attacco della divisione toscana guidato da un ufficiale a cavallo, forse il generale Cesare De Lauger. Gli elementi compositivi principali sono tre: la linea del fronte sullo sfondo tra i fumi dei cannoni, il caseggiato della locanda a sinistra e l'avanzamento dei soldati da sinistra verso destra. La partecipazione emotiva del Norfini alla battaglia contrasta la retorica celebrativa: nella stesura dei colori prevale, infatti, l'immediatezza della pennellata che crea effetti "a macchia" e non la volontà di rappresentare con nitidezza singoli episodi. Si tratta, forse, di un quadro pensato come bozzetto per un dipinto di grandi dimensioni. E' tuttavia rigorosa la rappresentazione del luogo; le ricognizioni sul posto caratterizzeranno anche rappresentazioni di battaglie: per la vittoria a San Martino il pittore dipinse una veduta della collina dove si svolse l'azione principale, bozzetto anch'esso esposto nel Museo di Palazzo Mansi; per la battaglia di Custoza, in qualità di "corrispondente pittorico", riuscì ad avere dal primo ministro Bettino Ricasoli l'autorizzazione ad avvicinarsi alle postazioni più avanzate dello schieramento italiano, malgrado il parere contrario del generale Alfonso Lamarmora


Claudio Casini  

 

 

* dall'epitaffio nel Famedio presso il Cimitero monumentale di Lucca.

 

Bibliografia

G. Arrighi, Un pittore alle guerre del Risorgimento: Luigi Norfini da Pescia, Pistoia 1950; G. Arrighi, In ricordo del pittore Luigi Noferi, in "Giornale del Mattino", 9 luglio 1960; E. Barletti, Pietro Senno (Portoferraio, 1831 - Pisa 1904), in Italia sia! Fatti di vita e d'arme del Risorgimento italiano, a cura di E. Dei, catalogo mostra (Seravezza 2010), Pisa 2010, pp. 99-117; La battaglia di S. Martino (24 giugno 1859): quadro del professore cavaliere Luigi Norfini di commissione di S. M. il Re Vittorio Emanuele, Firenze 1874; S. Bietoletti, Repertorio degli artisti attivi a Lucca fra il 1847 e il 1945, in "LUK", n. 8/9 (13/14), 2006, pp. 88-89; M. F. Giubilei (a cura di), Luigi de Servi (1863-1945). Ritratto d'artista, catalogo mostra (Lucca 2001), Pistoia 2001, p. 120; L. Norfini, artista e uomo, Pescia 1925; M. Gavelli, O. Sangiorgi, Le Termopili toscane la memoria iconografica e poetica della battaglia, in Tanto infausta sì, ma pur tanto gloriosa. La battaglia di Curtatone e Montanara, a cura di C. Cipolla, F. Tarozzi, Milano 2004, pp. 130-140; D. Sogliani, La battaglia di Solferino e San Martino: arte, storia e mito, catalogo della mostra (Verona 2009), Milano 2009;