Museo Diocesano Cattedrale di Massa

Massa
Museo Diocesano
Agostino Ghirlanda, Martirio di S. Sebastiano (dipinto su tela, cm. 260 x 162)
dai depositi della chiesa cattedrale di Massa

 

Lineamenti storico-artistici
Il dipinto di Agostino Ghirlanda da Massa (prime notizie 1576 – Massa, 1587/88) ripropone la tradizionale iconografia del martirio di S. Sebastiano, il quale, circondato dagli aguzzini, assume un atteggiamento di totale astrazione dagli eventi, in contemplazione di un gruppo angelico che incombe appena al di sopra della scena terrena.
L’attenzione dell’autore è incentrata sulla geometrica disposizione delle figure circolarmente attorno al santo e sulla forzata definizione anatomica del medesimo, che si contorce in una posizione alquanto irrealistica pur non manifestando sul volto alcuna sensazione di sofferenza. Tipicamente manieristiche appaiono, inoltre, le descrizioni pittoriche degli abiti dei soldati dai quali traspaiono le forme anatomiche con dei caratteristici cangiantismi cromatici.
Il dipinto, che si interrompe bruscamente in corrispondenza delle figure laterali e del gruppo angelico, risulta ritagliato su tutti e quattro i lati da una composizione di maggiori dimensioni. Ciò determina una impressione di spazialità compressa.

 

Descrizione dello stato di conservazione e dell’intervento in corso
L’opera è stata sottoposta in tempi recenti ad un restauro che ha comportato il montaggio su un nuovo telaio e la foderatura. Quest’ultima però non appare più idonea a svolgere la sua funzione, anche per la probabile presenza di colture batteriche tra le due tele e nella colla da rifodero.
Attacchi biologici da funghi e muffe, dovuti alla permanenza del manufatto in ambienti particolarmente umidi, sono evidenti su tutta la superficie pittorica.
Si è intervenuti inizialmente con una blanda pulitura preliminare della superficie pittorica per rimuovere le sbiancature dovute all’attacco biologico da parte di muffe e funghi e dalle colature di acqua, per mezzo di spugnature di acqua distillata e tamponature con White Spirit. Il dipinto sarà poi velinato al fine di proteggere gli strati pittorici durante le operazioni di smontaggio della tela dal telaio e di rimozione della vecchia foderatura. Seguiranno le fasi della pulitura e della disinfestazione del retro della tela tramite la stesura di un funghicida, prima di procedere alla rifoderatura ed al montaggio su un nuovo telaio.
Dopo la svelinatura, si eseguirà una pulitura più approfondita della superficie pittorica con sostanze idonee individuate mediante appositi saggi (solventi organici o soluzioni basiche), contestualmente saranno rimosse le eventuali ridipinture e stuccature debordanti sulla superficie originale. Le lacune di piccole dimensioni saranno stuccate e reintegrate con una stesura mimetica di colori ad acquarello e a vernice.
Come protezione finale sarà stesa una vernice per nebulizzazione.

 

Impresa esecutrice: Marco Gazzi, Lucca
Modalità di finanziamento: Programmazione ordinaria Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Progettazione: Antonia d’Aniello
Direzione Lavori: Laura Donati