Chiesa SS. Annunziata (MS)

Fosdinovo (MS)
Chiesa della SS. Annunziata
Restauro di due mobili da sagrestia

 

Lineamenti storico-artistici
L’edificio che ospita i due mobili, denominato comunemente Oratorio dei Bianchi, fu eretto nella sua forma primitiva a cavallo tra il XV ed il XVI secolo dalla Confraternita dei Battuti Bianchi o della SS. Annunziata.
Gli arredi sono in buona parte riconducibili alla committenza malaspiniana, anche se nulla di certo si conosce riguardo ai manufatti lignei in questione, stilisticamente ascrivibili rispettivamente alla fine del XVII e al XVIII secolo. Analoghi per dimensioni e struttura – entrambi a due corpi, base ed alzata, con sportelli nel corpo superiore e cassetti nell’inferiore – presentano delle differenze nei particolari decorativi e nei materiali. Il più antico dei due - dall’austero prospetto a sportelli nell’alzata, con ante a specchiatura semplice e doppia cassettiera nel corpo inferiore - ha costituito il modello sul quale è stato impostato il secondo mobile.
Quest’ultimo, più elaborato nel sistema decorativo, presenta degli intagli applicati in corrispondenza delle specchiature degli sportelli, e lesene intagliate con capitelli e sottili drappi terminanti in nappe a delimitare verticalmente le tre partizioni del corpo superiore e di quello inferiore.

 

Descrizione dello stato di conservazione e dell’intervento in corso
La struttura lignea dei due mobili, sebbene apparentemente integra, presenta segni di attacco da parte di insetti xilofagi soprattutto all’interno, con canalizzazioni di termiti. Le parti incassate nelle pareti sono quelle che hanno sofferto maggiormente a causa della trasmissione di umidità dalle murature al legno.
Le superfici esterne, soprattutto nel caso del mobile più antico, sono ricoperte da diverse stesure di vernici ormai alterate e da depositi di sporco di varia natura. Parte delle maniglie e delle serrature sono perdute o frammentarie.

 

Si prevede di effettuare le seguenti operazioni:

  • rilievo grafico dei mobili, in modo da ricostruirne, nel corso dello smontaggio, lo schema compositivo;
  • blanda pulitura per spolveratura ed aspirazione dello sporco non coeso depositatosi in superficie;
    disinfestazione del legno con sostanze biocide, eseguita per imbibizione e sigillatura temporanea entro materiale propilietilenico;
  • pulitura con solventi per la rimozione delle sostanze sovrammesse quali vernici ossidate;
    risanamento della struttura con sostituzione di elementi particolarmente ammalorati ed integrazione delle parti mancanti;
  • rimontaggio dei mobili;
  • stuccatura di lacune e fenditure superficiali con resine epossidiche e cera;
  • stesura di protettivi a base di cera.

 


Impresa esecutrice: Centro di restauro ligneo di Michele Paoletti, Viareggio
Modalità di finanziamento: Programmazione ordinaria Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Progettazione: Antonia d’Aniello
Direzione Lavori: Laura Donati