Oratorio S.S. Trinità (LU)

Bagni di Lucca (LU), frazione Benabbio
Oratorio della SS. Trinità
Altare maggiore, secolo XVII (seconda metà)

 

Lineamenti storico-artistici
Il monumentale altare ligneo, dorato e policromo, è costituito da una coppia di colonne poggianti sulla mensa, che reggono un articolato architrave nel cui centro è un cherubino, terminante con timpano spezzato e cimasa quadrata con ricca cornice lignea intagliata; al di sopra dell’architrave sono collocati due puttini astanti, due puttini sdraiati lungo i lati obliqui del timpano e, al centro di esso, la figura di un altro angelo. Nello spazio fra le colonne, scanalate e dotate di capitello composito, sono presenti due nicchie contenenti la statua lignea a tutto tondo di san Michele a sinistra e quella di san Sebastiano a destra, sormontate da clipei nei quali sono le teste coronate di un re e di una regina. La ricchissima cornice contiene un affresco raffigurante la Trinità, di non alta fattura e probabilmente facente parte di una più antica decorazione dell’interno dell’Oratorio, dedicato appunto alla Trinità.
La ricchezza dell’intaglio ma soprattutto l’inserimento di sculture a tutto tondo rendono questo manufatto, se pure non un unicum in Media Valle, certamente uno degli esempi più interessanti dell’arte della scultura lignea in cui gli elementi architettonici, ancora decisamente di gusto tardo rimascimentale, fanno da cornice alle sculture che possono essere considerate come opere del tutto autonome.
La cimasa ha perso quasi completamente la doratura che faceva da sfondo al puttino astante.
L’affresco centrale è chiaramente un lacerto di una più ampia decorazione, probabilmente conservato ed enfatizzato dall’incorniciatura lignea, per il tema iconografico trattato; l’intonaco affrescato continua infatti anche dietro l’altare.
Il fronte dell’altare, che ha alcune parti in pietra, altre in muratura poi intonacata, è affrescato con l’immagine di Cristo morto.

 

Descrizione dello stato di conservazione e dell’intervento in corso
L’altare è ricoperto, così come l’affresco, da depositi superficiali piuttosto incoerenti che lasciano comunque apprezzare diffusi sollevamenti del colore e della doratura con alcune cadute degli strati pittorici.
La struttura lignea appare infragilita localmente da attacchi di insetti xilofagi e interessata da numerose fessurazioni, allontanamento delle parti lignee e perdite di elementi modanati o scolpiti.
La superficie delle sculture è ricoperta da sporco di varia natura che ottunde il modellato soprattutto nelle zone dorate; alcune ridipinture di ‘manutenzione’ sono presenti su tutta la struttura e rendono necessario procedere, preventivamente al restauro e all’eventuale loro rimozione, ad alcuni prelievi necessari all’analisi stratigrafica.
Gli affreschi hanno numerose vecchie stuccature debordanti sul colore originale; la superficie è ricoperta da strati di polvere più o meno coerente e presenta piccoli ma diffusi distacchi della pellicola pittorica. L’intonaco appare localmente incoerente con la muratura.
Le parti lapidee dell’altare sono ricoperte di polvere e strati coerenti di sporco; piccole zone decoese sono apprezzabili sulla superficie.
Per il restauro si prevede di procedere con le seguenti operazioni:
- parti lignee: analisi stratigrafiche; spolveratura della superficie mediante utilizzo di pennelli e aspiratori; fermatura della pellicola pittorica e della doratura mediante velinatura e iniezione di adesivi animali con ausilio di termocauterio; Consolidamento della struttura lignea per imbibizione; risanamento delle parti lignee deteriorate mediante inserimento di listelli e inserti in legno stagionato; trattamento antitarlo; pulitura chimica e meccanica della pellicola pittorica e della doratura; stuccatura delle lacune realizzata a gesso oro e a colle animali; reintegrazione pittorica e ripristino della doratura a foglia nelle piccole lacune; integrazione a bolo e brunitura nelle grandi mancanze; verniciatura finale;
- affreschi: analisi chimiche e stratigrafiche; rimozione preliminare degli strati incoerenti con pennelli e aspiratori; rimozione delle vecchie toppe debordanti sul colore; fermatura del colore; consolidamento dell’intonaco mediante iniezioni di malte; pulitura della superficie pittorica ad impacco e tamponcino; stuccatura delle lacune con malte e sabbie di idonea granulometria e colorazione; integrazione pittorica delle lacune;
- elementi lapidei: rimozione degli strati incoerenti presenti sulle superfici mediante pennelli e aspiratori; pulitura con solventi idonei ad impacco e a pennello; consolidamento delle piccole parti decoese; stuccatura delle lacune e trattamento cromatico delle stesse.